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…la parola occupazionale si riferisce al fare, alle occupazioni della vita di ogni giorno. Sono le nostre occupazioni, che sia prendere il tram, affettare una patata, giocare a carte o aggiustare un rubinetto, che ci fanno essere quello che siamo. Le malattie, la disabilità e certe situazioni sociali interrompono o impediscono il fare e a volte nelle situazioni gravi lo annullano addirittura. Sono i terapisti occupazionali che aiutano le persone a ritrovare la possibilità di partecipare alle occupazioni desiderate. I problemi che si incontrano possono essere molto complessi: a volte vengono lesi la volontà e lo spirito insieme al corpo; altre volte è un aiuto molto pratico che viene richiesto e risolto attraverso il suggerimento di ausili o la modifica dell’ambiente domestico o lavorativo. Nel caso della malattia mentale i terapisti occupazionali usano il fare per aiutare la persona a conoscersi meglio, ad acquisire sicurezza ed a credere nelle proprie possibilità di agire e influire sulla propria vita…”
Essere nel fare. Introduzione alla terapia occupazionale Julie Cunningham Piergrossi
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